martedì 15 settembre 2009

Texas Is The Reason - Texas Is The Reason






















Album: Texas Is The Reason
Band: Texas Is The Reason
Anno: 1995
Genere: Indie Emo

Tracklist:

01. If It's Here When We Get Back, It's Ours
02. Dressing Cold
03. Antique

Review:

Musica sincera, istintiva, diretta dal cuore, senza mediazioni, specchio di una gioventù fatta di inciampi e di incertezze, senza fronzoli, senza mediazioni, spogliata di ogni interlocutore se non la pura emozione. Così, con queste parole, brevi e coincise, come d'altronde è questo Ep, si può descrivere il primo lavoro degli alfieri newyorkesi dell'Emo: i Texas Is The Reason.
In questo debut Ep i quattro giovani di New York appaiono meno maturi, e poco inclini alle sfumature Pop che caratterizzeranno il loro primo full lenght, prediligendo delle strutture più potenti e, in un certo senso, maggiormente legate all'Hardcore, specialmente nel drumming, spesso veloce e sbattuto.
Nonostante i tre brani che caratterizzano questo disco siano certamente più sporchi rispetto a quelli che verranno poi successivamente pubblicati in Do You Know Who You Are?, intatto rimane il loro impatto emotivo e la loro vena ed attitudine catchy.
Riff melodici e muri di chitarre dall'impatto dirompente e allo stesso tempo malinconico, vengono preferiti ai classici arpeggi, cardine del genere; basso forte e di chiaro stampo core, così come la batteria. Vocalmente Garrett Klhan, colpisce con la sua voce energica e graffiante, molto emotiva, specialmente nei ritornelli, anche se non molto potente.
Essenziale e scarna è invece la produzione, la quale è in esatto contrasto con quella raffinata e pulita del full lenght, ma che riesce comunque a mostrarci ottimamente un altra faccia dei Texas Is The Reason.
Tutte tre le tracce sono senza dubbio tra le migliori mai composte dalla band, If It's Here When We Get Back, It's Ours è un entrata a dir poco teatrale, sparata e diretta, con il suo ritornello a presa rapida e la sua vagonata di adolescenziale malinconia, stessa storia per Dressing Cold, brano fondamentalmente sullo stampo della opening track ma non per questo meno bello. Con Antique invece si cambia leggermente strada: pezzo più lungo e dalle strutture più complicate, con dei perfetti intrecci di chitarre e un esplosione di sentimenti nello stupendo finale; testo, inoltre, tra i più belli e profondi della band.
Un altra perla tra i tanti album della corrente Indie Emo degli anni '90, un disco che non si lascia apprezzare fin dal primo ascolto, ma che ha bisogno di tempo per crescere e per mostrarsi nella sua bellezza. Da avere per tutti gli amanti del genere e non.

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Ps: Spiacente di non aver trovato alcun video.

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